STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE FEMMINILE DeA – DONNE E AIUTO

TITOLO I

Articolo 1 – Denominazione

A norma dell’art. 36 e seguenti del codice Civile, è costituita l’associazione di volontariato femminile denominata DeA – DONNE E AIUTO.

Articolo 2 – Sede e Durata

L’associazione ha sede legale in Lanciano, presso lo studio dell’Avv. Angela Marina Nigro,  alla via Luigi De Crecchio, n.12. L’associazione avrà anche una sede operativa.

L’associazione ha durata illimitata.

Come associazione di volontariato, si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, spontanee e gratuite delle proprie socie attive, prestazioni prevalenti sia qualitativamente che quantitativamente rispetto ad eventuali apporti professionali di cui l’associazione possa avvalersi.

TITOLO II

Articolo 3 – Scopi

L’associazione è apartitica e si ispira a principi di solidarietà sociale, umana, civile e culturale.

L’associazione non ha fini di lucro e la sua struttura è democratica. L’associazione si propone lo scopo di promuovere iniziative finalizzate allo sviluppo, al mantenimento ed alla valorizzazione della specificità femminile, nonché ad una migliore integrazione socio-economica, lavorativa e culturale della donna nella società. In tale ambito l’associazione si propone di perseguire l’eliminazione della violenza contro le donne, in quanto violazione dei diritti umani ed impedimento al loro benessere psico-fisico ed alla loro partecipazione alla vita della comunità.

Gli eventuali utili derivanti dall’attività dell’associazione non possono essere ripartiti anche indirettamente.

Si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale.

L’associazione è regolata dal presente statuto ed agisce nei limiti del codice civile, delle leggi statali e regionali che regolano l’attività dell’associazionismo e del volontariato, nonchè dei principi generali dell’ordinamento.

Articolo 4 – Finalità e obiettivi

Per realizzare lo scopo previsto l’associazione potrà svolgere le seguenti attività:

– promuovere, coordinare e stimolare iniziative per contrastare il ricorso all’uso della violenza tra i sessi, attraverso azioni efficaci contro la violenza sessuale, fisica, psicologica, i maltrattamenti, le molestie ed i ricatti a sfondo sessuale in tutti gli ambiti; promuovere per le dette finalità, progetti antiviolenza presso la Regione e/o gli altri enti locali in materia di violenze contro le donne;

– offrire ascolto, accoglienza consulenza legale e psicologica a donne vittime di maltrattamenti o che si trovano in situazione di disagio; adottare una metodologia comune: la “metodologia dell’accoglienza”, fondata sulla relazione tra donne e sul rimando positivo del proprio sesso/genere. Sulla base di tale relazione, ogni donna accolta ha l’opportunità di intraprendere un percorso di autonomia, consapevolezza, empowerment;

– promuovere incontri con le consulenti che presteranno alle donne la consulenza psicologica e legale al fine di tutelarne i diritti sia all’interno della famiglia che della società;

– istituire un servizio di consulenza giuridica nonché di mediazione familiare,  a mezzo di professionisti abilitati all’esercizio della professione;

– istituire un servizio di consulenza psicologica sempre a mezzo di professionisti abilitati all’esercizio della professione;

– favorire l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro nella posizione più rispondente alla propria dignità sociale;

– organizzare iniziative di formazione professionale, culturale e sociale rivolte alle donne;

– promuovere l’organizzazione di seminari, conferenze e convegni  per favorire discussioni e confronti fra donne;

– elaborare, autonomamente o su incarico di enti pubblici ed organismi privati, studi e ricerche, progetti e rilievi territoriali creando strutture e provvedimenti utili per realizzare le finalità di cui ai punti precedenti;

– fare opera di sensibilizzazione nel territorio nei confronti dei problemi legati al tema delle violenze, sia nell’ambito familiare sia in quello lavorativo;

–  promuovere azioni di partenariati su azioni specifiche in favore delle donne in difficoltà;

– promuovere indagini conoscitive sulla realtà lavorativa e sociale delle donne al fine di individuare nuovi bisogni e possibili aree di intervento;

– organizzare convegni, mostre, corsi, attività di formazione professionale, attività culturali nelle scuole, progetti educativi scolastici ed extra-scolastici, produrre strumenti audiovisivi e multimediali o quant’altro sia utile per favorire l’approfondimento tecnico o divulgare la conoscenza ad un più vasto pubblico di tutti gli argomenti relativi alle finalità ed alle attività dell’associazione;

– promuovere rapporti di collaborazione con associazioni di donne ed istituzioni, anche a livello internazionale, al fine di attuare progetti in rete;

– porsi come interlocutore, in un’ottica di collaborazione, tra le problematiche femminili e  le istituzioni (amministrazioni comunali, provinciali e regionali, centro pari opportunità, servizio sanitario nazionale, forze dell’ordine)  ed organismi che operano sui temi sociali e dei diritti presenti sul territorio;

L’associazione potrà rapportarsi, anche attraverso specifiche convenzioni e finanziamenti a progetto, con le istituzioni pubbliche e private, ivi comprese le amministrazioni locali dell’Abruzzo (regione, province, comuni, ASL, università ecc…). Inoltre potrà organizzare  occasionalmente, nei limiti consentiti dalla legge, raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

Per la realizzazione di questi obiettivi l’Associazione si propone di utilizzare tutte le possibilità anche finanziarie, consentite dalle attuali norme locali, regionali, nazionali, dell’UE e di tutti gli organismi nazionali ed internazionali interessati.

TITOLO III

Articolo 5 – Soci

L’associazione è costituita da a) soci fondatori, b) soci effettivi, c) soci sostenitori, d) soci onorari:

a) Sono soci fondatori: i firmatari dell’atto costitutivo; questi non possono essere meno di tre. Qualora venisse a mancare per decesso, dimissioni, mancato pagamento delle quote sociali per un intero anno o espulsione il numero minimo sopra indicato, si procederà ad eleggere a socio fondatore un socio ordinario designato dal Consiglio Direttivo;

b) Sono soci ordinari coloro che, avendo fatto domanda di ammissione, siano giudicati idonei dal Consiglio Direttivo, hanno diritto di voto nell’Assemblea generale e possono far parte del Consiglio Direttivo; il loro numero é illimitato.

c) Sono soci sostenitori coloro che, a titolo puramente di sostegno, versano un contributo monetario una tantum a favore dell’associazione. Possono far parte dell’Assemblea generale, non hanno diritto di voto e non possono far parte del Consiglio direttivo.

Sono soci onorari coloro che sono insigniti di tale qualifica dal Consiglio Direttivo a fronte del costante impegno profuso all’interno dell’associazione o per la notorietà e la positiva immagine che con la loro presenza possono arrecare all’associazione. I soci onorari sono esentati dal versamento della quota associativa.

Sono ammessi a far parte dell’associazione tutti coloro che accettano gli articoli dello Statuto, che condividano gli scopi dell’associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il raggiungimento dei medesimi.

Possono far parte dell’associazione, come soci ordinari, anche altre associazioni senza scopo di lucro, che condividono le finalità statutarie dell’associazione. Queste associazioni eleggono un loro rappresentante che parteciperà all’Assemblea Generale con diritto di voto pari ad uno.

Articolo 6 – Diritti dei Soci

I soci hanno uguali diritti e doveri, hanno diritto di partecipazione e di voto nell’assemblea, possono liberamente candidarsi ed essere votati in occasione del rinnovo delle cariche sociali, possono partecipare a tutte le attività organizzate dall’associazione ed usufruire dei beni della stessa.

Articolo 7 – Doveri dei Soci

I soci aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione in modo personale, volontario, gratuito e senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate. Per le attività prestate nell’associazione, i soci non potranno in alcun modo essere retribuiti, ma avranno diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.

L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri soci,  esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.

Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’associazione deve essere animato da spirito di solidarietà, correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Articolo 8 – Decadenza/Recesso/Esclusione del Socio

I soci possono recedere in qualsiasi momento dall’associazione dandone comunicazione scritta, mediante lettera raccomandata AR indirizzata al Presidente. Il recesso ha efficacia trascorsi 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione e non libera il socio dal pagamento delle eventuali somme dovute all’associazione.

L’esclusione dei soci é deliberata con effetto immediato dal Consiglio Direttivo che decide a maggioranza e provvede a darne comunicazione all’interessato nel modo più opportuno. Il socio consigliere non partecipa alla deliberazione qualora sia destinatario del provvedimento di esclusione.

Possono essere esclusi i soci:

non in regola con il versamento della quota annuale;

quando, in qualsiasi modo, abbiano  arrecato danno morale e/o materiale all’associazione;

svolgano attività incompatibili o in contrasto con lo spirito e gli scopi dell’associazione.

TITOLO IV

Articolo 9 – Gli Organi Sociali

Gli organi dell’associazione sono :

l’Assemblea dei soci;

il Consiglio direttivo;

il Presidente;

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

Articolo 10 – L’Assemblea

L’assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Consiglio Direttivo.

Deve inoltre essere convocata quando lo richieda il Consiglio direttivo o almeno un decimo di tutti i soci.

Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione e devono essere inviati con lettera semplice a tutti i soci almeno dieci giorni prima del giorno fissato per l’adunanza e con avviso da affiggere, rispettando lo stesso termine, presso la sede dell’Associazione.

L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto o per deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, se prevista nello stesso avviso di convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo, qualunque sia il numero dei presenti.

L’assemblea ordinaria elegge il Presidente ed il Consiglio Direttivo;

propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;

approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Consiglio direttivo;

fissa annualmente l’importo della quota sociale di adesione;

ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo;

approva il programma annuale dell’associazione.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’assemblea lo ritenga opportuno.

Ogni socio ha diritto ad un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.

Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che è redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dall’estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’associazione.

L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.

Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purchè in regola con il pagamento della quota.

Articolo 11– Il Consiglio Direttivo

L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da un minimo di  tre  ad un massimo di cinque membri eletti dall’assemblea, che restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o richiesta, e automaticamente convocata, da tre membri del Comitato direttivo stesso.

Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti. A parità di voti prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio direttivo:

– compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

– redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione;

– redige e presenta all’assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico;

– ammette i nuovi soci;

– esclude i soci salva ratifica dell’assemblea ai sensi dell’art. 8 del presente statuto.

Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

Nell’ambito del Consiglio direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall’assemblea generale), il Vice Presidente ed il Tesoriere-Segretario (eletti nell’ambito del Comitato direttivo stesso).

Articolo 12 – Il Presidente

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione.

Convoca l’Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo, sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie e ne presiede le riunioni;

Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal Tesoriere;

Delibera spese in nome e per conto dell’associazione al di fuori di quanto stabilito dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo per un importo massimo deciso ogni anno dall’Assemblea ordinaria;

Delibera entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dei soci o del Consiglio direttivo.

Il Presidente resta in carica tre anni ed é rieleggibile.

In prima applicazione, l’Associazione é rappresentata da un Presidente individuato e contestualmente nominato nella persona di Paola Ferretti, da un vice Presidente individuato e contestualmente nominato nella persona di  Angela Marina Nigro e da un Tesoriere-Segretario individuato e contestualmente nominato nella persona di Luisa Ferretti, che accettano contestualmente con la sottoscrizione del presente atto costitutivo; dureranno in carica tre anni da oggi. Gli incarichi sono rinnovabili e si intendono tali fino alla nomina di altro Presidente e  vice Presidente.

TITOLO V

Articolo 13 – I Mezzi Finanziari

I mezzi finanziari per il funzionamento dell’associazione provengono:

– dalle quote versate dai soci;

– da eventuali contributi concessi da enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali;

– da eventuali lasciti e donazioni;

– da iniziative promozionali;

Il Consiglio direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare la corresponsione di un interesse.

Ogni mezzo che non sia in contrasto con lo Statuto e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’associazione ed arricchirne patrimonio.

TITOLO VI

Articolo 14 – Bilancio

I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.

Il bilancio consuntivo è approvato dall’assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.

L’Assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione almeno 10 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’associazione, almeno 10 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

TITOLO VII

Articolo 15 – Modifiche Statutarie

Questo Statuto è modificabile con la presenza dei due terzi dei soci dell’associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali.

Articolo 16 – Scioglimento dell’Associazione

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.

L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.

TITOLO VIII

Articolo 17 – Disposizioni Finali

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.